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lunedì 25 maggio 2009

E' che non lo so

E' che non lo so come gira il mondo
Mi ci sono trovato dentro
A questa giostra che gira e divora
Così succede che mi guardo dietro
E non vedo altro che bottiglie vuote
Che non ho nemmeno bevuto io
Sono sempre stato lontano
Da ciò che sono veramente
E tutti i sorrisi che ho regalato
Sono figli delle lacrime
Che ho ricacciato in gola a calci
Mi perdo a guardare la luna

Spesso mi perdo a guardarla
E mi aggredisce quel senso di vuoto
Che gli altri nemmeno sfiora
Mi mangia la faccia
I desideri
E mi veste di abiti cattivi
Ed ora sei dall'altra parte
Del mondo del cielo
Dall'altra parte di tutto
Ed io sono solo qui
Ad aspettare il momento
Nel quale non dovrò più aspettare nulla
E scivolo tra libri fotografie film
Per cercare di sfuggire alla realtà
Io ho provato a cambiare il mondo
Solo perché ci credevi tu
Ed ora sono qui
Senza più unguenti per le mie ferite
Senza più notti da dormire per i miei sogni
Senza più nemici per le mie armi
Ho solo un portagioie
Con ancora qualche sorriso da donare
Poi null'altro che silenzio
Silenzio e null'altro
Mi rado e mi pettino bene ogni tanto
E prima di uscire mi guardo allo specchio
Non è vanità
E' solo che nessuno mi noterà
Una volta fuori
Passerò vicino a tanti che mi saluteranno
E non immaginano quanto è loro vicino l'inferno
Così quando posso parto e me ne vado
Per poter perdonare l'indifferenza
E mi innamoro di luoghi nuovi
Sempre diversi
Della sabbia del deserto che ti rimane addosso
Del vento sensuale dell'oceano atlantico
Delle luci costiere che tranquillizzano nella notte
Dei profumi intensi delle città orientali
E mi innamoro sperando
Che qualcosa mi attragga furiosamente
Strappandomi a questa morte quotidiana
Io ogni sera taglio le vene con una lama affilata
Ma come se niente fosse il giorno dopo eccomi qui
Vivo e vegeto
Vegeto in questa vita
Guardo le persone e mi costa fatica apprezzarle
E poi torno dai miei viaggi
Con nuove fotografie che mi annoia mostrare
Nuovi libri che mai troverò il tempo di leggere
E quattro mura velocemente salgono intorno a me
Imprigionandomi
Per un po' mi sento al sicuro
Poi l'aria diventa stantìa irrespirabile
E devo fuggire ancora
Dalla noia dalla normalità dalla mediocrità
Però è solo questione di tempo
Sono solo un po' più lente di me
Ma riescono sempre a raggiungermi
Ed io devo rimettermi in viaggio
Per sconfiggere il tempo
Per addomesticare gli spazi
Forse solo per trovare qualcuno
Che finalmente riesca a dare
Un senso ai miei sorrisi.


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