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sabato 13 giugno 2009

Gli affari di Berlusconi...

Quando all'estero un politico italiano viene preso per il culo, significa che ha esagerato. Aspettiamo di vedere le foto del finto matrimonio con la giovinetta...


The Daily Show With Jon StewartMon - Thurs 11p / 10c
Silvio Berlusconi's Affair
thedailyshow.com
Daily Show
Full Episodes
Political HumorNewt Gingrich Unedited Interview



Tratto da Repubblica.

NEW YORK - Il suo è uno dei programmi più popolari della televisione americana. Il Daily Show di Jon Stewart - sorta di Striscia molto politicizzata - ogni sera inchioda con la sua satira graffiante l'establishment politico ed economico americano, le pop star e l'intellighenzia, senza esclusione di colpi. L'altra sera sulla graticola di Stewart - più volte presentatore della notte degli Oscar - è finito Silvio Berlusconi con tutto il corollario: il caso Noemi, il caso Mills, le foto di Villa Certosa.

Impietoso, Stewart si è lasciato andare a battute pesanti (a volte anche involontariamente infelici, come il riferimento alla madre del premier, recentemente scomparsa), con qualche imprecisione nei tempi e nei modi della comunque complessa epopea del leader italiano, suscitando l'ilarità del pubblico. "Se cercate uno scandalo - ha esordito - guardate un po' in Europa". Coadiuvato da una martellante serie di servizi dei maggiori network (Cbs, Fox, Nbc, Cnn), Stewart ha saltabeccato tra i casi giudiziari che hanno coinvolto Berlusconi fino al lodo Alfano di "autoimpunità". E al pubblico che esplode in una risata, ammicca: "La mia audience ama i luoghi fuorilegge". Con le elezioni europee, però, "Berlusconi ha cercato di abbandonare il suo caratteraccio... di giorno. Mentre dopo il crepuscolo...". E qui il riferimento alla "sweet story" di Noemi - "lo chiama daddy, ma quel che è davvero bizzarro è che chiama suo padre primo ministro" e ancora: "Ha cercato di portarla nel suo furgone", come fanno i ragazzi americani per fare sesso quando la casa è occupata. Insomma: "Dobbiamo scusarci con Rod Blogojevich" (il governatore dell'Illinois arrestato per corruzione). "Rod, so che hai cercato di vendere un ospedale pediatrico.. ma a confronto di questo tizio.... È il caso di dire mamma mia!".

Naturalmente, "il premier nega tutto e non c'è modo di inchiodarlo, a meno che...". Partono le foto di villa Certosa, con le ragazze in topless: "Le sue feste sembrano proprio come le mie. Eccetto che io sulle ginocchia tengo dei gatti". Ce n'è anche per l'ex premier ceco Topolanek, mostrato nella foto pubblicata dal Pais, nudo vicino al "grottino" di Villa Certosa: "Il suo pene forse sta indicando qualche punto di interesse architettonico intorno alla grotta". Insomma, conclude Stewart, a vedere tutto questo e ripensando al più famoso scandalo sessuale della recente storia politica americana, viene proprio dire: "Scusa, Bill Clinton".

venerdì 12 giugno 2009

Tragic Italy: un dubbio atroce

In merito al mio post precedente mi sono ricordato di una cosa. Ho cercato sulla rete e il ricordo era giusto! Infatti, in un articolo del Corriere della Sera riportante un'intervista a Noemi Letizia, che potete trovare qui, leggo:

Anche lei ha molto da fare: «Innanzitutto la scuola: studio grafica pubblicitaria», e corre a prendere un libro sul simbolo del Pdl, regalo di papi con tanto di dedica: «Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo».

Riguardando il logo Magic Italy vedo una studio elegante, una scrivania in noce, tanti pastelli e papi con in braccio la sua piccola gra-fica. Che sia andata proprio così? Un dubbio atroce mi assale!!!

Tragic Italy: non solo brutto anche sbagliato!

Volevo scriverci un post, lo confesso, ma, colpa la mancanza di tempo per altri impegni, ora che potrei non ho più parole. Sono già state spese tutte da altri e non c'è molto più da aggiungere. Questo è il marchio che ci rappresenterà all'estero: Magic Italy. Poi perché pubblicizzarci nel mondo in inglese? Vista la semplicità del messaggio non vedo troppa differenza tra Magica Italia e Magic Italy. In effetti una magia è stata fatta: con un piccolo logo sono spariti anni di buon gusto. Però una cosa devo proprio farla presente. Sorvoliamo sul fatto che è molto brutto, oserei dire penoso, ma è solo il mio gusto e che, al primo impatto, mi ha fatto venire in mente, e non solo a me, un sito di bagasce d'alto borgo e/o le porno tele vendite di ReteA con "gli amici della snoches". Ecco, per amore dell'informazione mi sono anche sputtanato. Ho dichiarato ai quattro venti il mio passato di segaiolo. Passato...seee....

Dopo queste banalità sul gusto, una cosa importante bisogna dirla:
  1. La bandiera italiana è rappresentata in modo sbagliato. Nel caso di bande disposte in orizzontale il rosso deve andare sotto come scritto qui, quella del logo è la bandiera ungherese!!!
Passi la bruttezza, colpa di designer privi di gusto; ma sbagliare la rappresentazione del vessillo nazionale, è un errore mostruoso. A maggior ragione se questo lavoro farà parte di una campagna internazionale per rilanciare il turismo italiano. Si saranno domandati se c'erano indicazioni su come rappresentare la bandiera in orizzontale? Detto questo, visto e considerato che sono già uscite le precisazioni in merito che spiegano che è solo una bozza, una brutta bozza, vorrei ricordare, nel caso correggessero la bandiera rappresentandola con le bande verticali, che il verde è posizionato vicino all'asta. No, non quell'asta...

Sempre più orgoglione di essere italiano.

(Ringrazio Valemoon per la modifica al logo, in un certo senso l'ha reso più bello)

ps- leggi anche qui e inorridisci...

martedì 19 maggio 2009

Berlusconi e le dieci domande: ricchi premi e cotillons!!

A scanso di equivoci lo dico subito: "Sì, lo ammetto sono invidioso di Berlusconi è ricco ha successo e quando dice balle non lo beccano mai!". Ora che l'ho ammesso non si può più ricorrere a questa accusa per eludere le domande. Mi ritrovo a scrivere un articolo nel mio piccolo spazio online sul nostro Silvietto. Devo confessare che mi girano le balle, vorticosamente, uh come girano le mie balle. Girano perché lo stipendio degli italiani è tra i più bassi d'europa e i miei amici Adamo, Fabio, Christian, Andrea e altri sono in cassa integrazione. Ovviamente, non pretendo che giornali, radio e tv si occupino di Adamo, Fabio, Christian e Andrea. Molto meglio intasare tubi catodici e onde radio, sprecare carta e foresta amazzonica per parlare del divorzio di Silvio e dei suoi rapporti con la nipotina, figlioletta, amichetta (fate voi) Noemi. In un mondo normale la fine del rapporto matrimoniale di due persone dovrebbe essere questione personale dei diretti interessati. Non è così, in questo caso. Non può essere così visto quello che è saltato fuori. Se un Premier politico che mi rappresenta per il mondo diviene oggetto di accuse di questo tipo ha il dovere di fare chiarezza. Dovere che deve prima di tutto a se stesso e poi alle persone che rappresenta. I più precisi mi diranno che lo ha fatto andando da a Porta a porta. Mmmmh, direi di no. A me, che sono l'ultimo degli scemi, quello è sembrato un comizio senza contraddittorio, nel quale, oltre a non dare risposte a domande importanti, il nostro beneamato ha pure accusato la sinistra di aver manipolato la moglie nel tentativo di screditare la persona del Premier. A parte che mi viene da ridere per tre motivi principali:
  1. la sinistra attuale non è capace di organizzare se stessa, figuriamoci se è in grado di architettare un piano di questa grandezza, manipolando giornali e televisioni, per screditare Berlusconi;
  2. ammettendo che la sinistra fosse in grado di fare quanto al punto 1... Berlusconi sarebbe sparito da un pezzo;
  3. per concludere, dicendo una cosa del genere dimostra di avere una stima pressochè pari allo zero nelle capacità intellettive della moglie.
Lasciando la fantapolitica ai romanzieri capaci, torniamo ai nostri miseri problemi. L'apparizione di Berlusconi a Porta a porta, secondo me, è stata la classica montagna che partorisce il topolino. Tanto rumore per nulla per citare il buon William. Un'apparizione inutile servita solo al Premier per ribadire che sono tutti invidiosi, che numeri alla mano la fiducia degli Italiani in lui è altissima, ecc... ecc... I dubbi rimangono. A me e a tantissimi altri ed è grave che un Premier permetta che simili dubbi restino senza essere chiariti. E la cosa ancora più grave è sapere che, per chiarire questi dubbi, basta rispondere alle domande fatte da Repubblica, alle quali Berlusconi si è rifiutato di rispondere:
  1. Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
  2. Nel corso di questa amicizia, quante volte vi siete incontrari e dove?
  3. Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia, il padre di Noemi?
  4. erché ha discusso delle candidature europee con Letizia, che non è neanche iscritto al Pdl?
  5. Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
  6. Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove?
  7. Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?
  8. E' vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo e in politica?
  9. Veronica Lario ha detto che lei "frequenta minorenni". Ce ne sono altre che incontra o "alleva"?
  10. Sua moglie dice che lei "non sta bene" e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?
Domande che considero lecite, anzi, doverose perchè Berlusconi é un uomo pubblico e, purtroppo per lui (ahime, anche per noi), deve rendere conto alle persone che vogliono sapere. Rifiutando una riposta a queste domande Berlusconi ha perso l'occasione di fugare ogni dubbio. Sarebbe ancora accettabile il fatto che si sia rinchiuso nel silenzio. Invece no, ha attaccato il giornale in questione dimenticando che la critica giornalistica è un aspetto fondamentale della libertà di stampa, della democrazia. Confondendo la linea editoriale con il volere del proprietario del giornale, cosa che dovrebbe fare pensare e non poco!! Attacco tanto grave da essere ripreso dal Times (mi rendo conto che la fonte è inattendibile in quanto in mano alla sinistra del punto 1) che accusa Berlusconi di intimidire il dissenso. Che poi sia la stampa estera a doversi indignare di questo fatto mi fa un po' specie. Dovrebbero essere i giornali italiani a difendere il proprio diritto di critica. Di altro non mi interessa parlare, per il momento, anche se ci sarebbe molto da dire. Spero solo che le 10 domande alla fine ottengano risposte soddisfacenti. Sarebbe anche utile una presa di posizione del Presidente della Repubblica che porti un minimo di chiarezza e senno in un panorama politico, per me, al completo sbando. Ottenute le 10 risposte i giornali, le tv e le radio potrebbero occuparsi di altro. Magari dei miei amici Adamo, Fabio, Christian, Andrea che devono pagare il mutuo da disoccupati o degli altri che hanno stipendi troppo bassi... perché l'ottimismo sarà anche il sale della vita ma da solo non basta.