Considerando che l'acqua è il 65% del nostro corpo, ritengo sia corretto definirla un bene vitale. E' curioso notare che il 100% del genere umano se privato di acqua muore. Il mio timore è che una privatizzazione possa portare a gestire l'acqua non più seguendo i canoni del servizio e del bisogno imprescindibile, ma secondo i principi economici personali. Cosa affatto rara in Italia. (Paradosso irrealizzabile: un ente privato potrebbe decidere di non portare l'acqua in un piccolo paese perché la spesa non sarebbe sostenibile).
Ora, seguendo il principio della privatizzazione e osservando i continui perculamenti che il mondo politico offre al popolo, ho deciso di privatizzare il mio culo. Sì, è vero. Siamo in democrazia e gli eletti dalla maggioranza rappresentano il popolo ma perché tutti devono mettercelo lì? Già è fastidioso essere inchiappetati da quelli che ho votato, diventa oltremodo doloroso esserlo anche da quelli che non avrei scelto nemmeno sotto tortura.
Perciò ho deciso di privatizzare il mio culo. Mi costituirò come E.P.G.C.S (Ente Privato di Gestione del Culo del Sottoscritto) e, d'ora in poi, chi vorrà entrare dovrà partecipare ad una gara d'appalto. Dichiaro fin da subito che voglio esercitare il monopolio sul mio culo!! L'idea sarebbe di mettere un prezzo di base altissimo per scoraggiare chiunque. Non funzionasse, almeno metterei via un po' di quattrini.
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1 commento:
bel sito complimenti!
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