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lunedì 12 luglio 2010

Una domenica nella città morta.

Sabato sera, con la mia bella, ci eravamo ripromessi una rilassante domenica al lago. Preparati i panini, l'acqua, gli asciugamani e, sistemato financo l'ombrellone sulla moto, partiamo. Giunti alla meta, triboliamo un po' per trovare il posteggio per la moto e scendiamo in spiaggia. Caldo, cocci di vetro, rami di rovi puntuti e dopo mezz'ora, di comune accordo, leviamo le tende. Un fresco gelato e ritorno a casa. Condizionatore a palla e un paio di orette di fresco sonno. Ritemprate le membra, si riesce. Pieno alla moto e vaghiamo senza meta, salendo sui colli brianzoli alla ricerca della frescura delle fronde. Girando e girando ancora, finiamo a Consonno. Un paesino sconosciuto ai più con una storia tutta da raccontare. Consonno è una frazione di Olginate, in provincia di Lecco. Fino agli anni '60 è un villaggio di contadini che coltivano i campi e allevano gli animali. Il paesino, situato a circa 700 metri sul livello del mare, è collegato a valle con una mulattiera che, praticamente, lo lascia isolato dal resto. La sua storia comincia probabilmente nel medioevo e, caso più unico che raro, finisce bruscamente nel 1962. Il Conte Mario Bagno mette gli occhi su questo paesino, con una vista meravigliosa sulla Brianza e decide di costruirci la Las Vegas italiana. 
Il paesino (qui in in una foto del 1953), viene raso al suolo in maniera selvaggia e indiscriminata. I vecchi abitanti raccontano che le ruspe abbatterono le case, mentre i proprietari ne uscivano con le poche cose che riuscivano a salvare. Insomma fu uno scempio totale. Venne disintegrato un paesino di 200-300 anime, con la scuola, i campi e tutto il resto. Si salvò solo la chiesa di San Maurizio e il cimitero. Sulle macerie sorsero un albergo, il salone da ballo, un night e centomila altre cose bislacche e assurde. Cannoni, pagode, piramidi, minareti, negozietti kitch e mille altri progetti che, per fortuna, rimasero solo nella testa dell'ideatore. A fine anni '60 di Consonno non c'era più nulla. Il Conte bagno era riuscito a portare migliaia e migliaia di turisti, facendone un punto di mondanità impensato. Le serate danzanti ospitarono artisti del calibro di Milva e Patti Pravo, al loro apice di carriera. Il ristorante era sempre zeppo di pranzi e cene di nozze. Poi il nulla. La natura si ribellò e una frana, isolò nuovamente la zona. In pochissimo tempo il declino e, l'antico borgo medievale di Consonno morì la seconda volta. In seguito il Grand Hotel fu convertito in casa di riposo ma durò poco anche questa.
Oggi è possibile visitare la città morta, i cimeli rimasti dei fasti di un sogno fantastico o demenziale. Nella foto qui a fianco vedete i resti dei negozi e in fondo il minareto. Di sicuro si respira l'aria di un grandissimo abuso edilizio, fatto in pieno boom economico, ai danni degli abitanti che rimasero in un colpo solo senza casa, senza più una vita sociale e senza ricordi. Il tutto fu possibile perché al Dio denaro è impossibile dire di no.
Potrebbe essere una meta originale per una gita fuoriporta. Per chi volesse darci un occhio, guardatevi il filmato che segue tratto da Figli d'Annibale, girato proprio a Consonno.


Tutto il materiale fotografico di questo post è stato preso da qui: La Storia Di Consonno, Da Borgo A Città Dei Balocchi. Fateci un salto perché è veramente interessante. Un'ultima cosa. Siete a conoscenza di storie simili a quella di Consonno? O, meglio, avete informazioni, foto o altro di Consonno?

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5 commenti:

EffeEmme ha detto...

Posto interessante, che non conosco ed è vicino a me.
Sarà una prossima meta di una gita in moto.

Per la cronaca anche noi ieri avevamo in programma una gita in moto, valle imagna, ma a dieci chilometri da casa abbiamo forato...e siamo tornati indietro!

... daisy... ha detto...

Sono senza parole... cioè non perchè non sapessi che facevano (e continuano a fare) queste schifezze e peggio, ma fa veramente rizzare i peli del collo il modo in cui l'hai scritto tu. (è un complimento anche se non sembra!)
....
Non è molto lontano... magari un giorno ci farò un salto, ma come da noi a "Resia", Reschen... il lago ghiacciato sul quale in inverno ci puoi pattinare e dal quale spunta il campanile della Chiesa di un paesino praticamente affondato sotto un lago artificiale per produrre elettricità... (http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Resia)... insomma se passo di li mi viene un po' la tristezza e mi sa che se passassi in quest'altra città morta mi salirebbe anche la tristezza... oddio.. ho scritto a ruota libera scusa...

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Non so ne ho nulla di Consonno, anche se mi chiedo come si chiamino gli abitanti di Consonno... Gli assonnati? :D

Comunque Figli di Annibale mi piace parecchio come film... Adoro Silvio Orlando.

Scix ha detto...

wow un pò mette i brividi..certo che l uomo a volte se li cerca i disastri eh

GREGG ha detto...

Salve.
Ho il massimo rispetto per i Bloggers, in questo Mondo che è troppo umano e chiuso alla comunicazione ed espressione, a volte. Ammiro anche il potere che i Bloggers hanno espresso e mostrato nella difesa della Vita stessa (p.e. nel caso di Terri Schiavo in Florida, USA anni fa quando ho combattuto per la sua vita) e in supporto delle cause importanti per la Società ed Umanità.
Cosi chiedo gentilmente la vostra considerazione di usare questa forza per far girare un progetto che merita di essere conosciuto e che gli venga data la possibilità di nascere e di crescere forte e sano nella Valle Imagna, i suoi dintorni e oltre in tutto il Mondo.
Vi chiedo gentilmente e personalmente di visionare il Link che segue sotto e di passarlo attraverso il DNA dei 'Bloggers', oltre le barriere della mancanza di interesse da parte dei media nella Vita che possa procurare Pace, Tranquilità Economica, e Benesssere per Tutti Noi Esseri Umani, qui nella Valle Imagna che io conosco come una Valle senza confini.
Siamo un solo cuore che deve battere più forte e abbiamo questa capacità dentro di noi se prendiamo la forza di rompere i muri che sono stati costruiti per mantenerci chiusi in un cubetto, ciechi alla realtà che siamo e la potenzialità che abbiamo di poter cambiare le cose per il meglio di tutti. Sia per noi residenti che viviamo nel cuore (Valle Imagna), sia per i nostri conviventi sfondati dai problemi in Italia o in altre parti del nostro Pianeta.
Abbiamo una responsibilità verso noi stessi per essere il vero 'Chi' che siamo.
Ti ringrazio con tutto il mio cuore per la tua considerazione del mio appello per aiuto nella distribuzione e conoscenza del progetto 'La Valle Che Ti Insegna' trovato sul link: http://www.valleyimagna.liferegenerationsystems.com Spero anche di vederti con noi come Associate Member.
Gregg
http://greggsplace.blogspot.com/