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mercoledì 20 gennaio 2010

24 marzo 1944: ecco la famigerata lettera di Anna Frank

In riferimento al mio precedente post "Il diario di Anna Frank? E' un libro hard..." dove commento l'uscita del deputato leghista Paolo Grimoldi, ho deciso di pubblicare la lettera incriminata datata 24 marzo 1944. Nella biblioteca del mio paesino ho trovato questa lettura scandalosa. Io la trovo una cosa molto intelligente, garbata, quasi fatta con criterio scentifico e con il linguaggio di una adolescente degli anni '40. Insomma, potrei definire queste pagine in tantissimi modi, sicuramente non pornografici o volgari. Anzi, trovo la descrizione accurata e garbata, quasi utile per un attuale testo di educazione sessuale. Se proprio devo dira tutta, non posso far altro che elogiare la proprietà di scrittura e lo stile, magari i nostri giovani avessero la stessa proprietà di linguaggio. Eccola qui la famigerata lettera del 24 marzo 1944:

Carissima Kitty,
di sera vado spesso di sopra per respirare un po' d'aria fresca nella stanza di Peter. E in una stanza buia è molto più facile intavolare discorsi decenti che quando il sole ti solletica la faccia. Mi piace sedermi su una sedia accanto a lui e guardare fuori. Van Daan e Dussel fanno sempre gli stupidi quando sparisco nella sua stanza. - Annes zweite Heimat (La seconda patria di Anne), - dicono, o: - Starà bene, che un signore riceva una ragazzina la sera al buio? - Peter ha un'incredibile presenza di spirito davanti a queste cosiddette . Tra l'altro anche la mamma è piuttosto curiosa e chiederebbe volentieri di che cosa parliamo se non temesse una rispostaccia. Peter dice che gli adulti sono soltanto invidiosi perché noi siamo giovani e della loro odiosità ce ne facciamo un baffo.
A volte mi viene a prendere di sotto, ma è lo stesso imbarazzante, perchè nonostante tutte le misure preventive diventa rosso come un peperone e gli si annoda la lingua. Sono proprio contenta, di non arrossire, mi pare decisamente una cosa sgradevole.
Per il resto mi dispiace che Margot resti di sotto da sola mentre io sono su in buona compagnia, ma che cosa ci posso fare, per me andrebbe benissimo che venisse su con me, ma poi se ne starebbe lì con le mani in mano a reggere il moccolo...
Da tutti devo sorbire commenti sulla mia improvvisa amicizia, e a tavola si è parlato già spessissimo di un matrimonio nell'Alloggio segreto, se la guerra dovesse durare per altri cinque anni. Ma che cosa ce ne importa, di queste stupidaggini da adulti? Non molto, in ogni caso, è tutto così banale. Che anche i miei genitori abbiano dimenticato com'erano da giovani? Pare proprio di sì, o almeno ci prendono sempre sul serio quando diciamo una battuta e ridono di noi se siamo seri.
Non so proprio come andremo avanti, né se avremo sempre qualcosa di cui parlare. Ma se la cosa tra noi continua, potremo stare insieme anche senza parlare. Se solo i vecchi di sopra non facessero tanto gli spiritosi! Sicuramente lo fanno perché non mi vedono tanto di buon occhio. Io e Peter non diciamo mai di che cosa parliamo. Pensa se sapessero che trattiamo argomenti così intimi.
Volentieri chiederei a Peter se sa com'è fatta una ragazza. Penso che i ragazzi sotto non siano complicati come le ragazze. Sulle foto e le figure di uomini nudi si vede benissimo come son fatti, ma le donne no. Noi abbiamo gli organi sessuali, o come diavolo si chiamano, più nascosti tra le gambe. Probabilmente non avrà mai visto una ragazza così da vicino, e a dire il vero neanch'io. I ragazzi sono effettivamente molto più facili. Come potrei spiegare quell'impianto, santo cielo? Perché da quello che dicevo ho capito che non lo conosce di preciso. Parlava di Muttermund (La bocca dell'utero), ma quello si trova all'interno, non si vede. In realtà siamo molto ben costruite, noi. Prima di compiere undici o dodici anni non sapevo che ci fossero anche le piccole labbra, non si vedevano affatto. E la cosa più divertente è che pensavo che l'urina uscisse dal clitoride. Una volta chiesi alla mamma a che cosa servisse quel cosino, lei rispose che non lo sapeva, ma tanto quella fa sempre la finta tonta!
Ma torniamo all'argomento principale. Come diavolo si fa a spiegare com'è fatto senza citare esempi? Vuoi che provi qui? Vediamo un po'!
Da davanti quando si sta in piedi, non si vede altro che peli. Tra le gambe in realtà ci sono una specie di cuscinetti, soffici, anche pelosi, che quando si sta in piedi sono attaccati, allora non si vede quello che c'è dentro. Se ci si siede loro si separano e in mezzo è molto rosso, carnoso e schifoso. Nel punto più alto, tra le grandi labbra, c'è una specie di bollicina, e cioè il clitoride. Poi vengono le piccole labbra, anche loro stanno attaccate insieme, come se fossero pieghe della pelle. Quando si aprono dentro si vede come un moncherino carnoso, non più grande della punta del mio pollice. La parte superiore è porosa, ha diversi forellini: da qui esce l'urina. La parte inferiore sembra pelle normale, ma contiene la vagina. E' tutta rivestita di piegoline di pelle, quasi invisibile. Il buchino è talmente piccolo che non riesco quasi a immaginare come faccia un uomo a entrarci e, maggior ragione, un bimbo intero a uscirne. In questo buchino non riesci quasi nemmeno a infilarci l'indice. Tutto qui, eppure è così importante!

Tua Anne M. Frank

Spero di non aver infranto diritti d'autore, eventualmente contattatatemi. La lettera 24 marzo 1944 è stata presa dalla versione integrale del Diario di Anne Frank, Einaudi, 1993. Ovviamente, consiglio a chi non lo avesse ancora fatto di leggerlo senza limitarsi a questa lettera. Negli anni sono state mosse critiche all'autenticità del libro. Critiche farneticanti ma almeno chi le ha mosse si è preso la briga di leggere tutto il testo. Chissà se Grimoldi può dire lo stesso...

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

è davvero penoso il modo di pensare di questo Grimoldi, purtroppo condiviso da tanti padani e non solo.
Gente di questa specie sostituisce a valori autentici grotteschi valori, creando falsi tabù che vorrebbe imporre con grossolani ragionamenti non essendo in grado di capire nulla
di ciò che conta.

Itsas ha detto...

pornografia?
e dove?
è una ragazzina più matura per quelle della sua età di oggi che cerca di descrivere il proprio sesso... e lo fa serenamente descrivendo quello che vede.