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lunedì 14 giugno 2010

Che risveglio ipnopompico!!!

Maliziosi, sempre a pensare a quelle cose lì... ma vi pare, di prima mattina? Ieri sera sono rientrato da un piacevole weekend in Emilia da amici. Bellissimo, mi sembrava di essere in un episodio di "La casa nella prateria". Ovunque ti giravi colline, con quello strano stile patchwork a quadrettoni. Lì una toppa gialla di grano, là verde chiaro di prati, a destra il rosso dei papaveri, più lontano il verde scuro delle mele cotogne. Un vero paradiso per i fotografi. Distese di spighe mollemente mosse dal vento, che creava onde nelle quali vorresti tuffarti. Poi il tramonto (che ti viene voglia d'improvvisarti pittore impressionista), l'arrivo della sera e poi la notte. La notte, così notte, a terra non l'avevo mai vista, per mare sì. Nera come la pece e silenziosa. Le stelle in quel buio sembravano falò e di sottofondo solo natura. Sembrava di essere in una traccia di quei cd new age. Che posto fantastico! Qui ci voglio vivere!! Il vento tra i rami, i led verdognoli delle lucciole, il cri-cri dei grilli, il cra-cra delle rane e ogni tanto qualche splash nell'acqua in lontanza. Lì vicino, invece, tra la fontanella e il barbecue, d'improvviso l'annaffiatoio salta e sbattocchia da solo. Mentre tafani e zanzare (con brevetto di volo conseguito in NASA) mi stanno facendo l'analisi del sangue, una serpe con un topino in bocca, mi passa tra i piedi, strusciando la sua pelle secca sulle mie caviglie. Brivido di terrore lungo la schiena con salto sul dondolo annesso. 'fanculo, domani torno a casa!!!

Eccomi domenica, nel tardo pomeriggio. Autostrada, calura, smog. La sera a casa. Questa mattina mi sveglio nel mio lettino e, per un interminabile secondo, i miei occhi vedono la stanza di quella casina immersa nelle valli emiliane. Terrore e sgomento. Lentamente l'incubo si dissolve, sento i clacson delle auto, i motori sfrecciare su di giri all'impazzata e, piano piano, le mie pareti, i miei poster, le mie mensole e i miei libri si materializzano ai miei occhi. Sono a casa grazie a Dio, per oggi le uniche vespe e api che vedrò saranno quelle della piaggio!!!

Ps- ovviamente scherzo, è stato un weekend piacevolissimo!!

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4 commenti:

fuffo ha detto...

che belle sensazioni... realistiche e molto simpatiche:) ti ho aggiunto fra i preferiti. io ho appena creato l'account su google. alla prox. ciao

Grace (ma nana) ha detto...

Ma che bel racconto:
- Bellissimo, mi sembrava di essere in un episodio di "La casa nella prateria". Ovunque ti giravi [...]- pensavo scrivessi...
Ovunque ti giravi ti trovavi di fronte un INGALLS! Te lo ricordi Almanzo? ;-)
Fantastica la descrizione delle colline emiliane e ritmico il trascorrere del tempo.
Ma strepitoso il finale da DELIRIUM TREMENS!
Valente, gliel'ha mai detto nessuno che è GODIBILE ?
Piacere di GODERE della sua "conoscenza"!

Grace

Valente il ragazzo diffidente ha detto...

@ Grace: io e Almanzo Wilder eravamo compagni di classe, anche se legavo di più con sua sorella Alvacca.

Me lo dicono in tante che sono godibile ma mai aggratis come lei, signorina Grace. Appena la rintraccio, comunque, le farò avere la fattura...

Il rospo dalla bocca larga ha detto...

Beh c'è una differenza abissale tra la città e la campagna... con tutti i pro e i contro del caso. Quello che meno rimpiango in città, rispetto a quando vado a casa dei suoceri nel cuore dell'appenino lucano, sono gli SCORPIONI. Eh si lì nelle vecchie case cadenti si annidano e trovarseli di fronte non è piacevole per NULLA.