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domenica 7 giugno 2009

A volte vorrei potermi spegnere

A volte vorrei potermi spegnere
Per smettere di sentire tutto
In maniera così insistente
Non sempre è piacevole
Vivere come fossi senza pelle
Altre volte invece vorrei
Sentire tutto più intensamente
E percepire come amplificato
Tutto ciò che pensi di me
Di sicuro c’è che ormai
La parte nera del mio cuore
Ha preso il sopravvento
Ed il mio angelo custode
Ne è stato soverchiato
I tuoi occhi umidi
Mi fanno ancora male
Anche se saranno chiusi per sempre
Ed io annego in mari senza acqua
E nessuno può salvarmi
Da una morte inammissibile
Ci sono giorni che vorrei ferirmi
Solo per poter essere curato da te
Ed altri che vorrei morire solo per sfuggirti
Ma tu sai che
Ho conservato per giorni
L’acqua del tuo ultimo bagno
Ed ho dormito nell’asciugamano
Che ti ha abbracciato per l’ultima volta
E adesso che ho annullato tutto
Compresa l’esistenza di Dio
Posso morire e rinascere senza problemi
So che posso ignorare il tutto
E concentrarmi solo sui particolari
Sui tuoi occhi umidi di mare
E ricordare ancora le tue parole
Che non so più se vere
E immaginare un nuovo risveglio
Con il tuo respiro vicino al mio collo
E non riuscire comunque a gioirne
Perché so già che te ne andrai
Valicando quel confine dal quale mai
Si ritorna
Ed io rimango con la tua promessa disattesa
Di portarmi con te il giorno che saresti partita
Ma il peggio è che hai portato via il tempo
Le strade ed ogni indicazione per seguirti
Ed io resto qui
Cercando l’interruttore per spegnere
La luce di questo mondo assurdo
Che non riconosco più.

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2 commenti:

Botolo ha detto...

Molto commovente, bravo davvero, fra tutti gli pseudopoeti internettiani, è la prima volta che trovo qualcuno ke sa veramente scrivere !

Valente Diffidente ha detto...

Grazie mille, la mia domenica inizia molto bene!

Valente